BodyCode System, dall’étoile alle persone più sedentarie. Un metodo su misura per tutti.

Intervista al Prof. Pino Carbone

 Negli anni il metodo BodyCode è stato utilizzato da grandi ballerini in tutto il mondo, come Roberto Bolle, Bridget Breiner, Alessio Carbone, Mikko Nissinen, Erik Vu An, Lucia Iserning, Egon Madsen, Luca Sbrizzi, Beatrice Carbone e molti altri ancora, oltre ad essere stato integrato nei programmi di studi di Accademie di danza internazionali come il Boston Ballet School, English National Ballet School, Tanz Akademie Zurig, il Balletto Nazionale Cinese ed altre. Da circa 30 anni, il BodyCode System, oltre ad essere un metodo complementare alla danza e allo sport, atto a migliorare la tecnica e l’estetica, viene anche utilizzato dai più sedentari per la riabilitazione e la correzione di posture scorrette che causano problemi fisici e dolori.

Maestro Pino Carbone, nella sua esperienza, oltre agli evidenti benefici che gli allievi posso trarre da questo metodo, quali ulteriori contributi il BodyCode può portare alle scuole di danza?

Partiamo dal presupposto che nell’odierna situazione di crisi economica, per poter proseguire con la propria attività, qualunque essa sia, è necessario essere predisposti a un cambiamento, e in particolare a un cambiamento delle abitudini, modificando quindi qualcosa nella società. Le scuole di danza di solito occupano ampi spazi e devono, di conseguenza, far fronte a delle spese di gestione cospicue e sempre in aumento. Per coprire questi costi, negli ultimi 20 anni, si sono aperte le porte a nuovi corsi serali, spesso legati alle mode del momento, per esempio si è passati dall’aerobica alla zumba, investendo energie e risorse economiche per alimentare delle attività destinate a finire. Non credo che, da un punto di vista economico, questo sia un buon investimento. Sono invece convinto che, investire in attività non legate alla moda e quindi durature nel tempo, possa essere un impiego di risorse senz’altro migliore.

Lei pensa che il BodyCode possa essere un buon investimento in questo momento di crisi?

In questo periodo di crisi, in cui tutti tendono a stare attenti alle spese, investire sul metodo BodyCode è una scelta vincente, perché contribuisce in maniera sostanziale ad alzare il livello di qualità della scuola e a migliorarne l’immagine, creando quel valore aggiunto oggi più che mai importante per differenziarsi dai concorrenti e mantenere ed ampliare il proprio bacino di iscritti. Spesso le scuole di danza sono inattive gran parte della giornata, diciamo dalla mattina sino al primo pomeriggio, perché gli allievi in quelle ore sono a scuola. La formula che propongo, quindi, è di rendere attiva la scuola di danza anche in queste ore. Come? Ogni scuola ha un bacino d’utenza vasto, che di solito sfrutta poco. Se è vero che la migliore pubblicità è il passaparola, è anche vero che con ogni  allievo si acquisisce la possibilità di veicolare messaggi all’interno di un grandissimo numero di persone: la sua famiglia, i suoi amici, i suoi insegnati, i compagni di scuola, ecc. Ecco che una giusta comunicazione relativa al metodo BodyCode permette alle scuole di acquisire un bacino di nuovi iscritti tra gli adulti, in particolar modo tra i genitori e i parenti degli allievi, che non  necessariamente sono abituati a svolgere attività fisica, ma che molto spesso soffrono di dolori muscolari/articolari dovuti prevalentemente a posture sbagliate, che il BodyCode può correggere. Introducendo nel modo corretto il metodo BodyCode agli adulti si può creare un gruppo di persone per iniziare a far conoscere il metodo e quindi aprire delle prospettive per incrementare sempre di più l’attività della scuola, creando nuovi corsi al mattino, sfruttando quelle ore in cui la scuola resta chiusa e, ancora, invogliando queste persone a svolgere magari qualche attività di danza, una volta avuti i primi benefici a livello posturale. La comunicazione del metodo BodyCode può essere fatta in maniera efficace e con costi contenuti attraverso i social media, la diffusione di volantini e opuscoli informativi, ma anche tramite incontri e presentazioni audiovisive nella scuola, che hanno un buon impatto e un ottimo riscontro, fornendo informazioni dettagliate e stimolando interesse negli ascoltatori.

Cosa pensano le scuole di danza che hanno investito sul BodyCode in questo periodo?

Questa domanda bisognerebbe farla direttamente a loro! Ma i risultati parlano chiaro. Molte scuole, come Arte Danza di Catanzaro, ABI Dance di Udine,  Arte in Corso di Signa, Ateneo Danza di Forlì, Hdemia Krilu’ di Pieve a Nievole, la SAD di Lucca, Passo a Due di Misterbianco, Arteballetto Akademie di Catania, Scarpette Rosa di Cerignola e molte altre, hanno creato delle vere e proprie classi di genitori e parenti degli allievi che frequentano costantemente i corsi e che sono molto soddisfatti, poiché hanno potuto apprezzare in prima persona i benefici che il metodo può portare. Questo, dunque, significa anche un ottimo vantaggio economico per la scuola, che diversificando i corsi e, di conseguenza, ampliando il numero degli iscritti, riesce a far fronte con maggiore facilità alla crisi e può continuare a svolgere serenamente la propria attività.

Il metodo, oltre che ai ballerini,  si rivolge solo a coloro che hanno problemi fisici?

Assolutamente no. E’ ovviamente più facile comunicare con chi ha un problema fisico, perché spesso è già alla ricerca di una soluzione ad esso, ma il metodo si rivolge a tutti. Chiunque, infatti, che pratichi danza, sport, o conduca una vita sedentaria, magari passando tante ore in ufficio seduto davanti a un computer o in automobile per lunghi tragitti, o ancora moltissimi insegnanti di danza, che insegnano tante ore al giorno, in piedi, ma non svolgono più un’attività fisica adeguata, possono prima o poi sentir emergere dolori dovuti alle posture sbagliate mantenute durante gli anni. Ecco dunque che, chi ancora non ha dolori o problemi fisici evidenti, può con questo metodo prevenirli e migliorare il proprio benessere.

Quindi è un metodo per tutti. Come si adatta un metodo nato per la danza alle persone comuni?

Il BodyCode System è nato per le esigenze del ballerino come metodo complementare alla danza.  In un trentennio di attività nel mio centro di Firenze ho avuto però la possibilità di lavorare con innumerevoli persone che non appartengono al mondo della danza e, per logica esigenza, nel tempo, ho apportato delle modifiche al metodo rendendolo adattabile a chiunque lo pratichi. Per questi motivi, le scuole di danza che hanno inserito il metodo BodyCode nel proprio programma di studi usufruiscono di un doppio effetto positivo: possono utilizzarlo per migliorare le capacità fisiche, la tecnica e l’estetica degli allievi, ma anche per offrire corsi che permettano di migliorare la postura e ridurre i dolori dei più sedentari.

Il BodyCode si pratica soltanto con l’uso delle attrezzature da lei ideate?

L’utilizzo delle attrezzature non è assolutamente indispensabile per ottenere dei benefici posturali e ridurre tensione e dolori. Nel programma A.R.P.D. (Auto Rieducazione Posturale Dinamica) si insegna come riallineare la struttura scheletrica con esercizi al suolo utilizzando delle semplici palline massaggianti. Va da sé che utilizzando le apparecchiature specifiche più impegnative si possono affrontare problematiche più complesse ottenendo risultati più rapidi ed efficienti e, soprattutto, che hanno una maggiore durata nel tempo.

Quali sono i requisiti per poter apprendere e insegnare questo metodo?

Il metodo BodyCode propone un percorso articolato su tre livelli di preparazione per ogni attrezzatura. Già dal primo livello (corso base) si possono apprendere gli elementi per intervenire in modo sicuro ed efficace su diversi problemi legati ad una postura scorretta. Insegnanti di danza, insegnati di pilates e girotonica,  fisioterapisti e dottori in Scienze motorie hanno i requisiti per accedere ai Corsi di Formazione e apprendere questo metodo in modo ottimale e tenere dunque dei corsi ufficialmente autorizzati.

Di solito gli insegnanti danno molte lezioni di danza ogni giorno e probabilmente non hanno il tempo per insegnare anche il BodyCode. Che soluzione suggerisce?

E’ vero, ma spesso gli insegnanti si trovano ad affrontare il momento nel quale un allievo, completati gli studi, prende una decisione: proseguire il percorso professionale di ballerino, intraprendere la strada dell’insegnamento oppure, come nella maggior parte dei casi, abbandonare la danza per concentrarsi sugli studi accademici. Con il BodyCode si apre un’ulteriore alternativa. La vera risorsa e il patrimonio di una scuola di danza sono i propri allievi; tra questi c’è sicuramente qualcuno che, pur non avendo tutti i requisiti per intraprendere la carriera professionale di ballerino, può trovare nel BodyCode gli strumenti per mettere a frutto gli anni di esperienza maturati nella danza, restando all’interno della scuola e offrendo il proprio contributo per salvaguardare la salute degli allievi, migliorarne la tecnica e accrescere il prestigio della scuola.

Dove vengono tenuti i corsi per diventare insegnanti ufficialmente certificati del metodo BodyCode?

La sede centrale del BodyCode System si trova dal 1988 nel centro storico di Firenze, a due passi da Ponte Vecchio. Inoltre si può accedere a Corsi ufficiali tenuti da Master Trainer presso il Centro Bodycode System di Catanzaro e lo studio Be Mind asd di Lecce.

I corsi si svolgono durante il fine settimana, per agevolare chi lavora e chi viene da fuori. A Firenze i corsi sono tenuti da me e della Master Trainer Ivana Chiaravalloti. Per qualsiasi informazione dettagliata è possibile visitare il nostro sito www.bodycodesystem.com alla voce “Formazione” oppure chiamare direttamente il numero 055.213329.

MASTER STRETCH – FIRENZE

1° LIVELLO: 18/7/2017 14.00-18.00 (numero chiuso)

1° LIVELLO: 30/9/2017 10.30-17.30

 

ELVIS THE BODY KEY – FIRENZE

1° LIVELLO: 19/7/2017 15.00-20.00 (numero chiuso)

1° LIVELLO: 1/10/2017 10.30-17.30

 

A.R.P.D. AUTO RIEDUCAZIONE POSTURALE – FIRENZE

1° LIVELLO: 14/7/2017 15.00-20.00 (numero chiuso)

1° LIVELLO: 17/9/2017 10.30-16.30